Una barriera paramassi di 30m che si installa in 60min !!
Occhio a questo video che ho pescato su YouTube di questa barriera installabile in 60minuti....qualcuno di voi conosce questa barriera o l'ha già usata??
Bene aspetto le risposte !!!!
Thomas
Occhio a questo video che ho pescato su YouTube di questa barriera installabile in 60minuti....qualcuno di voi conosce questa barriera o l'ha già usata??
Bene aspetto le risposte !!!!
Thomas
Non ho ben capito cosa sia successo.....ma cmq gli ha fatto MOOLTO male.
Thomas
Vi segnalo un interessante convegno al CISM di Udine (dal 15-17 luglio 2009) sulla progettazione geotecnica in condizioni sismiche .......massima attualità....lezioni di Burghignoli e colleghi della Sapienza.
Thomas
Nella seduta n. 1534
del 21 maggio 2009 il Senato ha approvato l'emendamento 1.0.1/300 che
ripristina l'entrata in vigore del DM 14.01.2008 (Norme Tecniche Costruzioni 2008) al 30 giugno 2009.
Quindi per quanto riguarda le barriere paramassi, che a tutti noi stanno a cuore, la situazione è la seguente che per semplicità riassumo in quattro slide prendendo il link dal sito di Rockfall Defence Srl.
Vi avevo già anticipato in un mio post dei mesi scorsi della creazione di Rockfall Defence Srl, la nuova società che ho creato con altri due amici.....bene .....anzi speriamo in bene.
Da qualche giorno il sit di rockfall defence è on line con interessanti novità.
Abbiamo cercato di puntare molto sul web con interessanti modi per discutere, confrontarsi e suggerire miglioramenti, sia per i nostri clienti che per i tecnici progettisti.
Da questo punto di vista chiunque ci può
trovare anche su:
Facebook ------- You Tube ------- Flikr ------- Twitter ------- Slideshare
La discussione e il confronto è aperto......a presto
Ciao Thomas
Una serie di eventi anche drammatici in giro per il mondo dal Blog di Dave.
Thomas
I disgaggi in parete come diconoi tecnici.....pericolosi ma divertenti
Settimana prossima comincia l'Interalpin di Innsbruck una fiera specializzata per la montagna (tecnologie, tecniche, sistemi).....io sono su venerdì mattina....ho 2 biglietti e due posti auto liberi.....chi vuole si può aggiungere....partenza da TN alle 8.00.....
Thomas
Ho incontrato durante una passeggiata sul lago di Garda questa interessante protezione contro la caduta massi.......fatta tra il resto con una cura certosina.
ciao
thomas
Ero incredulo la prima volta che ho visto questa tipologia di barriera paramassi del tutto innovativa; fino ad ieri ho sempre pensato (molto male evidentemente..) alle barriere con i controventi di monte ...almeno per le elevate energie..
...poi mi sono dovuto ricredere vedendo questi/o video di barriere paramassi fino a 2000kJ !!!!! (dico 2000kJ) testate da Trumer Schutzbauten....bravi e complimenti a loro.
Il video che vi allego è della barriera da 1000kJ, ma è stata testata anche una barriera da 2000kJ.
ciao thomas
Come avevo promesso nei mesi socrsi mi sono ripromesso di scrivere/presentare un piccolo documento chiarificatore sugli aspetti salienti della normativa EOTA-ETAG027 e sugli aspetti correlati a questa (marcatura CE, NTC2008, etc...).
Il documento anche se non esaustivo dello stato attuale delle certificazioni in essere da parte di diversi produttori vuole essere un elemento di inquadramento generale della normativa che poi in futuro integrerò quando avremo o meglio ci saranno le prime barriere omologate in tal senso.
E' con soddisfazione e un po di campanilismo trentino che vi lancio questa notizia interessante per tutti i climbers che mi seguon sul blog.
Nel 2011 i mondiali di arrampicata si svolgeranno ad Arco in Trentino neiluoghi sede dello storico Rock Master.
Per approfondimenti vedi link a gardablog
Thomas
L'applicazione delle Norme Tecniche delle Costruzioni è stato prorogato dalla Camera dei Deputati al 30 giugno 2010. Trovate approfondimento nel sito di Stefano Menapace di Armprocess.
Thomas
Grazie ad enrico di Consud, per la foto molto curiosa e suggestiva...nella drammaticità dell'evento....in rosso è una Alfa156.
Dopo i tristi eventi accaduti sulla autostrada A3, riporto un interessante nota di Carlo Frutti (Presidente Ass. Nazionale Difesa del Suolo) riportata tra l'altro su diverse agenzie che vuole sensibilizzare sul fatto che non è solo la pioggia che in molti casi scatena i fenomeni ma c'è dell'altro.
Per la mia esperienza posso dire che la pioggia è sicuramente importante ma molte volte gli interventi in aree in frana, sono SOTTO valutati, non è data importanza alla fase conoscitiva del fenomeno (INDAGINE), si tendono a banalizzare le scelte dei materiali riferendosi allo status quo, e soprattutto non si considera la manutenzione come ho già avuto occasione di scrivere in un commento ad un mio precedente post, argomento che vorro discutere nel blog nei prossimi giorni.
Thomas
"Raramente scrivo sul blog di argomenti che riguardano le mie attività professionale e lavorative in generale. Questa volta però penso che un post a riguardo sia necessario, soprattutto per una questione di trasparenza nei confronti di tutti coloro che sono fedeli a questo blog.
La notizia è che con degli amici ho costituito una società la cui ragione sociale è "Rockfall Defence S.R.L.".
La società ha come oggetto la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative nel settore del consolidamento dei versanti e dalla protezione dalle frane in roccia, soluzioni che permettano di agevolare maggiormente rispetto ad oggi il lavoro dei rocciatori, sia in termini di facilità di montaggio che di sicurezza sul lavoro; in generale di contribure a migliorare le conoscenze tecniche e tecnologiche in questo campo.
Ho valutato a lungo sull'opportunità o meno di scegliere la ragione sociale con un nome simile a questo blog (rockfall BLOG) ma alla fine mi sono reso conto che il valore di quello che scrivo sul blog si valuta dai contenuti + che dal nome del blog. I dubbi nel tenere comunque in vita il blog erano legati soprattutto alla possibilità, che per la similitudine del nome alla ragione sociale, il blog non venisse più percepito come trasparente, indipendente ...insomma un po' distaccato da quello che sono gli interessi economici del nostro settore.
Poi in realtà, confrontandomi anche con altri blogger, mi sono reso conto che quello che conta nello scrivere è la trasparenza dei contenuti, la professionalià che si dimostra, la possibilità confronto e di dialogo con tutti lettori …..tutti elementi apprezzati da chi legge il mio blog oggi, come dimostratomi in + di un occasione…… cosa che ho sempre fatto e continuerà a fare attraverso questo strumento di comunicazione.
Spero nei prossimi post di potervi convincere di questo e spero di poter ricevere da voi gli stessi feedback, informazioni e materiale ricevuti fino ad oggi."
Ciao
Thomas
Solitamente in giro si trova la pizza "mari e monti"...che devo dire la verità a me non piace.....ma in questo caso grazie all'amico Luca Pigaiani di Alpideco vi propongo una foto veramente spettacolare che effettivamente ho voluto chiamare Mari e monti. Se non sbaglio sono i Lavori di Capri -Via Krupp......
ciao
thomas
Le redance (vedi foto sotto) come sapete è un componenete che in alcuni casi si ritrova installate nelle barriere paramassi. Servono solitamente per le asole terminali delle funi per permettere alla fune stessa una migliore curvatura e quindi evitere che durante un impatto la fune stessa (sollecitata dai carichi) lavori in maniera anomala...o meglio non lavori a teglio.....bene.
Tale componenete l'abbiamo ereditato a livello produttivo probabilmente dal settore del sollevamento.....bene....poichè il nostro non è il settore del sollevamento dove le funi sono pensate per carichi di tipo statico...secondo me è assurdo utilizzarle per il settore delle barriere paramassi.
Cerco di spiegarvene i motivi:
1. Come vedete dalla foto che vi allego sotto (in magenta si vede la redancia deformata) quando
arriva la botta tutto si può controllare fuorchè quello che la fune con i suoi amici morsetti e la redancia fanno in quel momento così incasinato...certo è che se i morsetti una loro utilità la dimostrano....perchè.....perchè ne parleremo un altra volta....io non riesco proprio a trovare nessuna utilità alla redancia....perchè anche fosse quello di garantire il raggio di curvatura alla fune....quando serve (durant l'impatto) la stessa si accartoccia come visto sopra.
2. poichè le redance nella maggiorparte dei casi vengono fornite chiuse (nel senso che i capi terminali sono ravvicinati), ....quando si devono eseguire giunzioni (asola-asola) come quelle in fotografia sopra...il rocciatore che esegue la lavorazione deve bestemmiare e perdere molto tempo per aprirle e inserirle una nell'altra......soluzione bocciata.....piuttosto...se proporio meglio mettere un grillo fra le asole.
si accettano suggerimenti
ciao
Thomas
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