Meeting on rockfall barriers system on Politecnico Torino (GEAM)
Tank's to friends from Safe geotecnologie for the reporting to this program meeting organized to GEAM.
Thomas Frenez
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Tank's to friends from Safe geotecnologie for the reporting to this program meeting organized to GEAM.
Thomas Frenez
r )d
What do you think: This below netting system was designed as "passive" or "active"???? (-:
In the internatational discussion on this topic (ACTIVE VS. PASSIVE) we unfortunatly don't take in account the capacity, difficult and the avaiable devices of working climbing company. Always we are not able to control the work and define the good and wrong solutions.
Thomas Frenez
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On site of Can-Simeco a good video on the B I G G G G E R works in word :"La Reunion" Island
Thomas Frenez
r )d
It 'been nice to revisit old friends and make new…. as usual pleasant stay in Switzerland and the good organization .
Some considerations on the meeting and some interesting aspect:
-Legislation EOTA has stopped development in the field of barriers paramassi…. or different manufacturers are seeing only what they want.....no news (today) on rockfall system; Present: Isofer , Geobrugg, HC System
-Regarding regarding stabilizations with mesh-net no news .. you are still "discussing" if works are passive or active………
- In my opinion the workshop was not completely interdisciplinary because are lacking construction companies in the general technical and academic discussion on importance of constructive part(only Can with interesting paper of Mr. Velu on work in the Reunion Island);
-Academia seems very focused on rockfall galleries problems and on the best type of system to absorb put on the coverage of the galleries;
-Interesting developments especially in the field of spatial planning on interventions related to hazard mitigation with forestry techniques (impact boulder-tree) and new economic studies that
- Intersting presentation to Prof. Kohlmaier on CE marking on EOTA new guideline... austrian Institute of construction
- In field of rock embanchment in geogrid an interesting study of prof. Donzè from Grenoble put in attention on this fact. when the Rotational energy >10% of Traslational Energy the block with great probability overcome the embanchment;
In conclusion a curious thing…… I found considerable interesting of different people on the wine (Teroldego) of my origin region Piana Rotaliana -map.... in this way below i put different link on different producers of wine Teroldego. If you need some indications don't exitate to contact me.
ciao
Thomas Frenez
r )d
Segnalo in ritardo questo interessante meeting internazionale organizzato da WSL e Isofer che hanno portato a Morschach in Svizzera veramente il gota della materia a livello internazionale.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Io farò in modo di esserci e spero di incontrare diversi amici al meeting.
r )d
Dal sito di YouTube di Geovert vi pongo all'attenzione il video di applicazione del sistema Tecco di Geobrugg.
E' probabilmente un video a molti noti soprattutto sul mercato italiano ma comunque vale la pena sottolineare alcuni aspetti relativi al sistema nel suo compesso:
E' indubbio che oggi probabilmente è l'unico sistema completo (rete+piastra+ancoraggio+software)presente sul mercato relativmanete al consolidmento dei versanti in terreno sciolto + che in roccia a mio avviso; la grande resistenza del filo (1770N/mmq) permette un suo tensionamento attraverso la piastra e la chiusura del dado di ancoraggio....cosa che riesce bene in terreno e meno (ovviamente) bene in roccia.
Anche nel caso di lavoro non perfettamente riuscto o comunque di comportamentianomali/imprevisti del terreno o semplicmente di sovraccarichi impensabili in fase di progettazione ha sicuramente molte risorse e cartucce da sparare......
...in periodi di magra purtroppo, dove per vincere una gara le imprese devono fare ribassi da panico, il prezzo elevato è sicurmente un fattore limitante per chi lo deve applicare, anche se tutto sommato i prezzi di capitolato a base d'asta sono molto buoni.
r )d
Di seguito il link del convegno internazionale Intraprevent2008 sulle colate di detrito e problemi legati al dissesto idrogeologico.....in chiave principalmente idraulica
r )d
Mi sembra interessante nel discutere la tematica delle barriere paramassi in acciaio di mostrare un video dei test eseguiti da Tenax Spa, negli anni scorsi su rilevati paramassi rinforzati con geogriglie a giunzione integrale in HDPE di tipo TT/SAMP. Come si vede dal filmato la botta è spaventosa; i test sono stati realizzati con energie fino circa 4500kJ.
La mia esperienza diretta nel seguire le prove realizzate in quegli anni mi hanno portato a fare le seguenti considerazioni sull'utilità delle griglie in rilevati in terra:
- le griglie rendono maggiormente stabile la struttura anche quando non sollecitata
- le griglie garantiscono o meglio riducono la frantumazione delle particelle di terreno durante l'impatto e quindi favoriscono il mantenimento della forma post-impatto (maggiore altezza residua)
- garantiscono la possibilità di costruire manufatti snelli anche in zone disagiate (se non ricordo male sono stati eseguiti test anche con una larghezza di rilevato in testa di 1.0m!!! e per un impatto sopra i 4000kJ !!!)
- l'uso del paramento di monte in terra piuttosto che in scogliera o massi ciclopici evita fenomeni di frantumazione del masso in caduta durante la fase di impatto con conseguenti proiezioni di roccia che possono essere pericolose per le sottostanti opere da proteggere.
Sono del resto opere + costose dei rilevati in semplice terra ma le garanzie prestazionali sono sicuramente maggiori
r )d
Mi sembra che ne avevo già parlato...ora ho trovato il video on line .... penso possano esserci ottime possibilità di sviluppo di questa tencnologia per la lavorazione in parete...interessantissimo.
r )d
Dal sito di Mountain Managment due interessanti video per dei test vecchi e meno vecchi realizzati su campo prova inclinato negli anni scorsi...
è passato qualche anno.....e forse i primi test erano i + vicini alla realtà
r )d
Per chi è interessato da oggi comincia il filmestival della montagna
r )d
I mosetti servono per collegare e rendere solidali due funi attigue ; solitamente si usano per la realizzazione di asole (asole morsettate) o per la connessione di due tratti terminali di funi diritte (preferisco non vedere giunzioni di questo tipo soprattutto sulle barriere paramassi). Sono da posizionare in modalità e quantità tali da rendere la legatura stabile fino a garantire che le due funi collegate resistano ad una certa percentuale del carico di rottura della fune stassa (ovviamente dipende dal tipo di morsetto) e devono essere chiusi nel rispetto di una certa coppia di serraggio dei dadi.
Di morsetti ce ne sono di diversi tipi, nel campo del consolidamento dei versanti di solito si usano i morsetti di tipo commerciale per gli interventi in parete, cioè per la realizzazione di interventi di legature di masse instabili o reti in aderenza sui versanti....
di cui allego una scheda tecnica del morsetto_commerciale presa da Robur.
....e i morsetti DIN1142 o DIN741 (le norme di riferimento per queste tipolgie di morsetti) di slito usati per le barriere paramassi (o meglio.....sarebbe opportuno usare i DIN1142 per le barriere paramassi ma sono piuttosto costosi e così diversi produttori preferiscono non farne un grande uso..)
di cui allego una scheda tecnica dei morsetti_DIN presa da ITC Srl.
r )d
A breve comincerò a pubblicare documentazione fotografica, video, tecnica relativamente a diverse tecnologie, sistemi e prodotti che si utilizzano per la realizzazione degli interventi di consolidmento dei versanti.
Le categorie di esposizione saranno:
- Tecnologie e sistemi: descrizione delle principali tecnologie e/o sistemi presenti sul mercato per la realizzazione di interventi di protezione dei versanti in roccia (Es. Barriere paramassi, reti, tiranti, ancoraggi, fermaneve, ....
- Componentistica: i singoli elementi che costituiscono le diverse tecnologie e sistemi utilizzati (Es. morsetti, fini, freni, golfari, redance, ...
- Installazione e montaggio: descrizione delle diversi fasi lavoraive che si possono averein cantiere (Es. perforazione con fioretto, con fondo foro, con ragno, chiusura morsetti, trasporto con elicottero, tensionamento con tirfort, ......
- Macchine e atrezzi da lavoro: descrizione delle principali attrezzature e macchine che le imprese specializzate usano in cantiere (Es. perforatrici, pompe, tirfort, ...)
- Dispositivi e abbigliamento da lavoro: descrizione dei dispositivi di sicurezza e abbigliamento da lavoro usato in cantiere (Es. imbraghi, funi sintetiche, caschi, moschettoni.....
Per fare tutto questo ovviamento ho bisogno di tutti voi.....quindi chiedo a chi di voi è interessato ad inviarmi del materiale (fotografie, video, schede tecniche, podcast) rispondente alle tematiche sopra riportate di inviarle alla mail di rockfall )defnece.
Grazie della collaborazione ......a presto
r )d
Mi sono sempre chiesto quale suddvisione territoriale potessero avere le imprese specializzate nel settore dei consolidamenti rocciosi su tutto il territorio nazionale; grazie all'aiuto di alcuni amici e delle associzioni assoroccia e air sono riuscito a raccogliere i dati ed elaborarli secondo il grafico sotto riportato.
Se qualcuno ha notizie + aggiornate fatemi sapere che provvedrò/provvederemo ad aggirnare questa statistica che è del tutto personale.
r )d
Ecco il nuovo testo finale della normativa EOTA
r) d
Se ne parlava già nel 2000....ed oggi a 8 anni siamo finalmente al dunque.
Dal 1° Febbraio 2008 è disponibile e applicabile la lineaguida ETAG 027 (Falling rock protection kits); a breve verrà pubblicata sulla gazzetta ufficiale della comunità europea.
r )d
Interessanti articoli di meccanica delle rocce pubblicati sul sito dell'agi in occasione della giornata ricordo del prof. ribacchi, via difesa del suolo.
r )d
Scheda del convegno organizzato da GEAM
...forse nei prossimi mesi potremmo raccontarvi qualche cosa del convegno...
r )d
Via: honolulu advertise
"The state public housing authority is kicking off a long-delayed $500,000 project this month to mitigate rockfall concerns above Palolo Homes.
The low-income housing development has had several close calls with large boulders over the last several years, including a rock about half as big as a car that rolled down a steep hillside in 2006 and came close to apartments, according to Dave Nakamura, executive director of nonprofit Mutual Housing Association of Hawai'i Inc., which owns Palolo Homes.
Mutual bought Palolo Homes in 2002, but the Hawai'i Public Housing Authority held onto the land under the development and so is responsible for making sure the rocky mountainside is safe.
Chad Taniguchi, executive director of the authority, said the state is working to hire a geotechnical consultant within the next three weeks who will survey rockfall hazards above Palolo Homes and try to determine the best course of action in securing the hillside.
Some $20,000 has been appropriated for designing a rockfall mitigation project. An additional $480,000 will cover construction.
Possible remedies could include constructing a fence behind apartments butted against the hillside, putting in a moat to catch any falling rocks, or manually removing boulders that pose a threat.
The design phase of the project will take three to four months.
Construction is expected to be done by the end of year.
Taniguchi said the project is a priority. He added there could be cost overruns during the work, in which case the state would have to figure out where more money for the project could come from.
The $500,000 for rockfall mitigation behind the 306-unit Palolo Homes was appropriated by the Legislature in July 2006, but staffing shortages stalled work. A civil engineering consultant was hired six months ago. But he never started because he told the authority the work would be better handled by a geotechnical engineer.
"One and a half years later is not good," Taniguchi said.
"We should have done it (the project) sooner."
That's a relief to Nakamura, who said residents have long been concerned about the possibilities of boulders coming down.
"We've been very frustrated," he said. "It's just taken a very long time."
Palolo Homes isn't the first affordable housing development to need rockfall mitigation work. Kalihi Valley Homes, which also butts up against a steep hillside, has a moat behind it to catch falling rocks.
It is still unclear whether the work will require Palolo Homes residents to vacate their apartments temporarily, as has been the case during some other rockfall mitigation efforts. And if they do have to leave, officials are not yet sure where residents would stay."
r )d